Quarta ondata – foto di Alessandro Guerrini

quarta ondata - foto di alessandro guerrini

Una nuova ondata….: la quarta. Saremo furbi abbastanza da farci bastare l’arancione stavolta? Se mi guardo un pò intorno, i dubbi che mi assalgono non sono pochi, e non so quanto riusciremo a cavalcarla, almeno questa. Ho invece la netta sensazione che mi toccherà ritoccare la foto verso il rosso acceso e che non impareremo mai abbastanza.

Spero vivamente di essere smentito dai fatti….

Alessandro / GPH

 

S-21, il museo del genocidio di Tuol Sleng – foto di Andrea Cassano

Un documento su cui riflettere, dal nostro amico Andrea:

Il bello di viaggiare in quest’area del mondo è che si incontrano sempre popoli sorridenti, ma qui in Cambogia i sorrisi sono sempre velati di tristezza.

Il motivo è che in tempi assai recenti questa terra è stata il teatro di un terribile genocidio, paragonabile a quello perpetrato dai nazisti in Europa: tra il 1975 e il 1979 tre milioni di cambogiani sono stati uccisi, vittime della dittatura dei khmer rossi. Edifici come l’S-21 (una ex scuola di Phnom Penh trasformata in un centro interrogatori, torture e sterminio) erano presenti all’epoca in tutto il territorio cambogiano.

Oggi questo luogo è diventato un museo, il museo del genocidio di Tuol Sleng.

Visitarlo lascia sgomenti, sia per la dimensione del fenomeno che per l’evidente lucida pianificazione con cui lo sterminio è stato portato avanti.

Andrea”

Donato / GPH

Esercizi di stile 1 – foto di autori vari

Su un idea del fotografo morbegnese Pietro Cenini, negli ultimi mesi un gruppo di appassionati di fotografia della Valtellina e zone limitrofe hanno dato vita ad una serie di incontri, l’ultimo dei quali è consistito in una interessante esercitazione volta ad analizzare e confrontare diversi approcci di fronte alla stessa situazione. Ogni partecipante (fra questi il sottoscritto) doveva concepire una immagine a tema libero e fare uno o piu’ scatti necessari per produrre tale immagine. Questo materiale base (RAW), privo di qualsiasi modifica, taglio, postproduzione, o ulteriori indicazioni, è stato fornito ad altri tre partecipanti all’esercitazione, scelti casualmente. Ognuno dei quattro ha dovuto quindi produrre una immagine finale, regolando colori, toni, tagli e quant’altro secondo la propria sensibilità e capacità. Oggi e nei prossimi giorni vi proporremo alcuni risultati dell’esperimento. 

Donato / GPH